Disturbi alimentari

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie caratterizzate da un’ alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.
I Disturbi del Comportamento Alimentare si declinano attraverso varie forme : Anoressia (digiuno, restrizione dell’alimentazione), Bulimia (abbuffate seguite da vomito autoindotto) assunzione impropria di lassativi e/o diuretici al fine di contrastare l’aumento ponderale, intensa attività fisica finalizzata alla perdita di peso.
Accade spessoche i disordini alimentari siano associati ad altre sintomatologie come attacchi di panico, disturbi d’ansia, dipendenza da sostanze, depressione , disturbi ossessivo-compulsivi e disturbi di personalità.
Tali disturbi sono il sintomo di una sofferenza che ha cause psicologiche : pensare in modo ossessivo al “cibo-corpo-peso” diventa un anestetico che permette di non sentire una sofferenza che in realtà è interiore.
La psicoanalisi presuppone che i sintomi siano l’espressione di conflitti intrapsichici inconsci, pertanto la terapia psicoanalitica agisce prevalentemente su quelli che sono considerati i fattori predisponenti la patologia alimentare con l’ obbiettivo di permettere il mantenimento dei risultati raggiunti attraverso l’analisi e la risoluzione dei conflitti interiori e delle problematiche interpersonali : attraverso un lavoro di introspezione il paziente scopre ed analizza questi conflitti.

Per affrontare questo percorso è fondamentale :
• riconoscere di avere un disagio –consapevolezza-
• sentire che la situazione è fonte di sofferenza
• credere nella possibilità di cambiare
• essere disponibili ad impegnarsi
• avere la forza ed il coraggio di chiedere un aiuto.
Per riassumere potremmo dire che è necessaria una “MOTIVAZIONE” : chiedere di sottoporsi ad una terapia è quindi già un primo passo molto importante .

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